È stata quella che abbiamo passato lo scorso 9 maggio al Tennis Roma. Abbiamo risposto positivamente alla richiesta del “circolo culturale internazionale Florida” di poter organizzare nella nostra struttura la premiazione dei 6 finalisti della XII edizione del premio di poesia che organizza da molti anni. Così con alcuni soci, i poeti del Florida e i loro amici, ci siamo ritrovati a parlare di poesia. Un genere letterario che è l’architrave identitaria della stessa lingua italiana con la Divina Commedia. Malgrado un così glorioso percorso storico, oggi la poesia vive grandi difficoltà ed è la cenerentola dell’editoria.

Una serata diversa in un tempo dilaniato da due guerre senza senso. Una ai confini orientali dell’Europa, l’altra nel mediterraneo orientale. Un’informazione malata ci racconta ogni giorno di morti e distruzioni senza riuscire a darne il senso, ammesso che ve ne sia uno.Raccontare la guerra come evento ineluttabile ci condanna alla rassegnazione e non al suo ripudio. Su un tema così difficile, la poesia è riuscita a darci una grande lezione di giornalismo etico, in regola con le stesse regole deontologiche che questo genere si è dato. Mi riferisco alla celeberrima “San Martino del Carso” che riesce ad essere poesia a tutto tondo e un grande pezzo di giornalismo, dandoci in versi l’essenziale.
Innanzi tutto, la notizia:

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Nella deontologia giornalistica questo si chiama obbligo inderogabile della verità sostanziale dei fatti.
Il rispetto per le persone:

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Non ci sono nomi o immagini richiamate per suscitare emozioni e quindi sono rispettati i diritti delle persone.
Il commento separato dai fatti:

Ma nel cuore
nessuna croce manca
è il mio cuore
il paese più straziato

Un esempio tra i tanti possibili che può spiegare il rispetto e l’amore che la poesia merita ed è in grado di suscitare.

La XII edizione del concorso Florida ha premiato Vincenzo Guarracino donandogli la pubblicazione di una raccolta delle sue poesie edita da “La valle del tempo” con il titolo di “Oroscopi e altri versi”.Il premio, come si vede, è nella divulgazione dell’opera. Cioè, la poesia che premia sé stessa. Il Circolo Florida non chiede e non riceve contributi. Non elargisce premi in denaro. La partecipazione ai suoi concorsi letterari è assolutamente gratuita. Fatto più unico che raro. Lavorano e si impegnano per pura passione perché, come ci ha raccontato il presidente-poeta Sangiuliano, interessarsi di poesia è ragione sufficiente e gratificante per farlo. Un tratto in comune, e non di poco conto, con noi del Tennis Roma, associazione senza fine di lucro con la passione del tennis, ragione sufficiente è gratificante per praticarlo e organizzarlo nella semplice comunità che rappresentiamo. Questa è stata la serata particolare del 9 maggio. Una serata piacevole e nel momento conviviale che ha concluso l’iniziativa le nostre due realtà si sono conosciute un po’ meglio. In tempi come questi ci sembra già un risultato apprezzabile.
Albino